Tour dell’Adda Bergamasco

          km 19,50                 mt. 724                           h 2                              Medio

Giro ad Anello a zonzo sul lato bergamasco del fiume

periodo consigliato: Inverno fino a primavera (poi troppa vegetazione)

L’Adda è conosciuto per la ciclabile nella sponda “Milanese/Lecchese” del fiume, ma anche nel lato bergamasco ha un percorso bellissimo da fare.

Il sentiero si snoda su e giù per la sponda, partendo dal Ponte di Paderno fino ad arrivare alla penisola di Capriate sotto la diga del castello di Trezzo, e ritorno sempre tramite altri sentieri “stando alti” rispetto all’andata.

E’ un percorso bellissimo, molto tecnico in alcuni punti, ottimo per allenamento e sede in inverno di diverse gare anche molto blasonate.

Partenza (e ritorno) da “La Farmacia dei Sani”, lasciandola alla nostra destra ci dirigiamo a nord in direzione posta/municipio di Carvico. Uscendo dalla via andiamo a sinistra in direzione della piccola rotonda. Alla Rotonda prendiamo a sinistra direzione “Bergamo Milano”, alla seconda rotatoria piuttosto grande andiamo diritti in direzione “Calusco D’Adda”.
Arriviamo ad un ulteriore rotatoria con di fronte a noi il supermercato “Gran Mercato”, anche qui facciamo metà rotonda e proseguiamo in direzione “Calusco”.
Ad un ulteriore rotatoria, anche qui ne facciamo metà e andiamo praticamente diritti in direzione “Paderno”.

Proseguiamo su questo rettilineo per un paio di Km, dopo 3 semafori troveremo a destra un concessionario auto e a sinistra la Lidl, passiamo l’ennesima rotondina e proseguiamo diritti fino a che troviamo di fronte a noi un fiorista/vivaista (Ardenghi), li prendiamo la via a destra e in fondo a sinsitra, facendo la discesa dei verghi sotto al ponte San Michele..

In alternativa, seguiamo la strada senza svoltare a destra e proseguiamo fino all’Hotel “Etrusco”, sulla destra troverete una scalinata da fare in sella con un sentiero tecnico (Attenzione alla scalinata finale in curva) che arriva anch’esso alla discesa dei verghi..

da qui seguiamo la traccia.

L’andata la faremo “bassa” a livello acqua, il ritorno invece staremo “alti” sopra la sponda..

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